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sabato 7 dicembre 2013
Pasta con gamberoni piccanti
Fa cosi freddo che mi sento in colpa a lasciare i gamberoni in congelatore,...
Diamogli una scaldata
Gamberoni
Aglio
Rucola
Pomodori secchi
Peperoncino
Sale
Pepe
Pulite e tagliate a pezzetti i gamberoni
Tagliate a pezzettini i pomodori secchi ed aggiungeteli un cucchiaino di peperoncino e teneteli da parte.
Scaldate in un tegame dell'olio con uno spicchio d'aglio, quando l'aglio inizia a sfrigolare buttate i gamberoni spezzetati.
Per me sono pronti quando diventano rosa, a questo punto togliete anche lo spicchio d'aglio onde evitare che qualcuno se lo ritrovi in bocca.
Aggiungete i pomodori secchi piccanti e la Rucola, che dovranno saltare con i gamberoni giusto un minuto per scaldarsi.
Salate e pepate se necessario.
Aggiungete la pasta ancora al dente ai gamberoni e aggiungete un cucchiaio di acqua di cottura della pasta.
Lasciate che gli ingredienti leghino tra loro et voila, abbiamo scaldato anche i gamberoni.
Niente foto dell'impiattamento, a tavola stavano già reclamando cibo, cibo, cibo ;o)
Ora che ci penso potrebbe essere un ottimo primo per la cena o pranzo di Natale.
Voi che ne dite?
domenica 29 settembre 2013
Tagliatelle e funghi
Tutti gli anni l obiettivo è quello, portare in tavola i funghi raccolti in mattinata.
C'è chi dedica il week end per "andare a funghi", chi prende il venerdì libero per anticipare i cercatori della domenica, chi si prende serate e week end interi da dedicare a questa attività.
Ci sono quelli che "ah ma io neanche se ci inciampo li vedo", che puntualmente pubblicano o ti mandano foto di cestini colmi di funghi,
quelli che "no no quest' anno non ce ne sono, è ancora presto, il tempo non è buono, ecc" e ogni volta che li incontri dicono di essersi fatti una super mangiata di funghi che hanno trovato su ai monti,
quelli che "ma no passavo li per caso, son andato a fare due passi e li ho trovati, ma ne ho presi solo un paio perché non avevo voglia di pulirli"
Quest'anno ho sentito pure di un appuntamento fisso dedicato ai funghi e cercatori alla radio !!!
Beh che lo vogliamo o no il periodo della ricerca ai funghi coinvolge tutti in una maniera o nell'altra
Tagliatelle
Funghi freschi
Dado
Vino Bianco
Aglio
Sale
Ev. prezzemolo
Pulite e tagliate i funghi
Scaldate dell'olio con un paio di spicchi d'aglio in una padella antiaderente
In una pentola iniziate a far bollire dell'acqua salata per le tagliatelle.
Aggiungete i funghi ed iniziate a farli "appassire" a fuoco medio
Sfumate con del vino bianco, quando sarà evaporato aggiungete del dado vegetale e un po' d'acqua.
Salata se necessario.
Buttate le tagliatelle quando mancheranno un paio di minuti per terminare la cottura dei funghi,
io ho usato quelle fresche che ho fatto in casa, quindi cottura super veloce.
Levate le tagliatelle dall'acqua prima che siano cotte, e senza scolarle mi raccomando, ma con una schiumarola per esempio, prendetele e buttatele nella padella dei funghi e ultimate la cottura.
Cosi facendo le tagliatelle prenderanno un ottimo sapore di funghi.
Un piatto di pasta semplice per assaporare l'ottimo gusto del raccolto.
C'è chi dedica il week end per "andare a funghi", chi prende il venerdì libero per anticipare i cercatori della domenica, chi si prende serate e week end interi da dedicare a questa attività.
Ci sono quelli che "ah ma io neanche se ci inciampo li vedo", che puntualmente pubblicano o ti mandano foto di cestini colmi di funghi,
quelli che "no no quest' anno non ce ne sono, è ancora presto, il tempo non è buono, ecc" e ogni volta che li incontri dicono di essersi fatti una super mangiata di funghi che hanno trovato su ai monti,
quelli che "ma no passavo li per caso, son andato a fare due passi e li ho trovati, ma ne ho presi solo un paio perché non avevo voglia di pulirli"
Quest'anno ho sentito pure di un appuntamento fisso dedicato ai funghi e cercatori alla radio !!!
Beh che lo vogliamo o no il periodo della ricerca ai funghi coinvolge tutti in una maniera o nell'altra
Tagliatelle
Funghi freschi
Dado
Vino Bianco
Aglio
Sale
Ev. prezzemolo
Pulite e tagliate i funghi
Scaldate dell'olio con un paio di spicchi d'aglio in una padella antiaderente
In una pentola iniziate a far bollire dell'acqua salata per le tagliatelle.
Aggiungete i funghi ed iniziate a farli "appassire" a fuoco medio
Sfumate con del vino bianco, quando sarà evaporato aggiungete del dado vegetale e un po' d'acqua.
Salata se necessario.
Buttate le tagliatelle quando mancheranno un paio di minuti per terminare la cottura dei funghi,
io ho usato quelle fresche che ho fatto in casa, quindi cottura super veloce.
Levate le tagliatelle dall'acqua prima che siano cotte, e senza scolarle mi raccomando, ma con una schiumarola per esempio, prendetele e buttatele nella padella dei funghi e ultimate la cottura.
Cosi facendo le tagliatelle prenderanno un ottimo sapore di funghi.
Un piatto di pasta semplice per assaporare l'ottimo gusto del raccolto.
Eventualmente spolverate con del prezzemolo fresco tritato.
martedì 4 giugno 2013
Acquisti rimandati
Compare ormai da tempo sulla lista delle cose da comperare,
ma non so per quale motivo l'acquisto vien sempre rimandato.
Sto parlando della macchinetta per tirare la pasta.
La voglio prendere da tempo, ma poi una volta mi dimentico, una volta mi dico che non mi serve realmente, una volta mi capita di trovare quella troppo costosa, ...
Di scusa ne ho sempre una, eppure davvero la vorrei. Son strane le donne.
Quindi ora mi ritrovo a voler preparare la pasta e doverla tirare a mano, o meglio con il mattarello.
Pasta:
1 uovo
100g farina
Ripieno:
Formaggio fresco a pasta molle (tipo busciòn)
Asparagi fini
Prosciutto Crudo
Erba Cipollina
Scorza Limone
Sale
Pepe
Tuorlo (facoltativo)
La pasta, classica e semplice, un uovo per ogni 100g di farina,
lavorate l'impasto fino a quando non sarà liscio e compatto.
Avvolgete la palla ottenuta in della pellicola trasparente e lasciate riposare al fresco o in frigo per almeno mezz'ora.
Nel mentre preparate il ripieno.
Mettete a bollire gli asparagi per una decina di minuti e preparate il prosciutto crudo e l'erba cipollina tagliati finemente.
Scolate gli asparagi e tagliate finemente anche loro.
Ora che gli ingredienti per il ripieno son pronti iniziate ad unirli.
Lavorate il formaggio, aggiungete uno alla volta l'erba cipollina, il prosciutto crudo, gli asparagi, la scorza di limone.
Lavorate bene il composto cosi da distribuire bene soprattutto la scorza di limone.
Salate e pepate a piacere.
Ora mettete in frigo il ripieno e prendete la pasta.
Chi come me per svariati motivi ha deciso di rimandare l'acquisto del tira pasta si prepari con dell'olio di gomito e mattarello.
Tirate la pasta ricordandovi di infarinare sempre bene l'impasto e la superficie su cui state lavorando.
Dovete ottenere dei fogli di pasta molto fine, il raviolone con all'interno l'uovo dovrà cuocere in massimo 2 minuti e mezzo, altrimenti l'uovo sarà troppo cotto.
Mettete il ripieno sulla pasta, con un cucchiaio create una culla per il tuorlo d'uovo.
Per riuscire a non rompere il tuorlo io mi trovo molto bene a farlo con le mani, ovvero rompo l'uovo e poi me lo verso sulla mano e lascio scivolare via il bianco, poi lo passo da una mano all'altra per pulirlo bene e lo metto al centro del ripieno.
Coprite con un altro foglio di pasta, cercando di far aderire bene e fate uscire tutta l'aria.
Se la pasta vi sembra troppo asciutta o non riuscite a sigillare i bordi bagnate un dito e passatelo sulla pasta per renderla appiccicosa, cosi sarà più facile sigillarli.
Utilizzate un grande coppa pasta (o un barattolo) come stampino per ottenere un bel raviolo rotondo.
Ora la prova del nove,
accompagnate i ravioloni nell'acqua bollente.
Se avrete lasciato dell'aria ci sarà il rischio dell'esplosione del raviolo, se non l'avrete sigillato bene ci sarà la fuga del tuorlo.
Se non succederà nulla di tutto ciò siete a metà dell'opera.
Come detto fate bollire il raviolo al massimo per 2 minuti e mezzo, recuperatelo dall'acqua con una schiumarola e passatelo velocemente (ma davvero 2 secondi) in una padella con del burro o dell'olio di oliva giusto per farlo insaporire.
Servite subito e scoprire se la prova del raviolone ripieno è riuscita al 100%, ovvero
quando lo taglierete il tuorlo dovrà uscire, non dovrà quindi essere cotto e la pasta non dovrà essere cruda...
Qualche consiglio, mentre lavorate la pasta evitate correnti d'aria ed aria condizionata, lavorate l'impasto per almeno 10 minuti e se avete la possibilità tiratela su una superficie ruvida, come per esempio un piano di legno.
ma non so per quale motivo l'acquisto vien sempre rimandato.
Sto parlando della macchinetta per tirare la pasta.
La voglio prendere da tempo, ma poi una volta mi dimentico, una volta mi dico che non mi serve realmente, una volta mi capita di trovare quella troppo costosa, ...
Di scusa ne ho sempre una, eppure davvero la vorrei. Son strane le donne.
Quindi ora mi ritrovo a voler preparare la pasta e doverla tirare a mano, o meglio con il mattarello.
Pasta:
1 uovo
100g farina
Ripieno:
Formaggio fresco a pasta molle (tipo busciòn)
Asparagi fini
Prosciutto Crudo
Erba Cipollina
Scorza Limone
Sale
Pepe
Tuorlo (facoltativo)
La pasta, classica e semplice, un uovo per ogni 100g di farina,
lavorate l'impasto fino a quando non sarà liscio e compatto.
Avvolgete la palla ottenuta in della pellicola trasparente e lasciate riposare al fresco o in frigo per almeno mezz'ora.
Nel mentre preparate il ripieno.
Mettete a bollire gli asparagi per una decina di minuti e preparate il prosciutto crudo e l'erba cipollina tagliati finemente.
Scolate gli asparagi e tagliate finemente anche loro.
Ora che gli ingredienti per il ripieno son pronti iniziate ad unirli.
Lavorate il formaggio, aggiungete uno alla volta l'erba cipollina, il prosciutto crudo, gli asparagi, la scorza di limone.
Lavorate bene il composto cosi da distribuire bene soprattutto la scorza di limone.
Salate e pepate a piacere.
Ora mettete in frigo il ripieno e prendete la pasta.
Chi come me per svariati motivi ha deciso di rimandare l'acquisto del tira pasta si prepari con dell'olio di gomito e mattarello.
Tirate la pasta ricordandovi di infarinare sempre bene l'impasto e la superficie su cui state lavorando.
Dovete ottenere dei fogli di pasta molto fine, il raviolone con all'interno l'uovo dovrà cuocere in massimo 2 minuti e mezzo, altrimenti l'uovo sarà troppo cotto.
Mettete il ripieno sulla pasta, con un cucchiaio create una culla per il tuorlo d'uovo.
Per riuscire a non rompere il tuorlo io mi trovo molto bene a farlo con le mani, ovvero rompo l'uovo e poi me lo verso sulla mano e lascio scivolare via il bianco, poi lo passo da una mano all'altra per pulirlo bene e lo metto al centro del ripieno.
Coprite con un altro foglio di pasta, cercando di far aderire bene e fate uscire tutta l'aria.
Se la pasta vi sembra troppo asciutta o non riuscite a sigillare i bordi bagnate un dito e passatelo sulla pasta per renderla appiccicosa, cosi sarà più facile sigillarli.
Utilizzate un grande coppa pasta (o un barattolo) come stampino per ottenere un bel raviolo rotondo.
Ora la prova del nove,
accompagnate i ravioloni nell'acqua bollente.
Se avrete lasciato dell'aria ci sarà il rischio dell'esplosione del raviolo, se non l'avrete sigillato bene ci sarà la fuga del tuorlo.
Se non succederà nulla di tutto ciò siete a metà dell'opera.
Come detto fate bollire il raviolo al massimo per 2 minuti e mezzo, recuperatelo dall'acqua con una schiumarola e passatelo velocemente (ma davvero 2 secondi) in una padella con del burro o dell'olio di oliva giusto per farlo insaporire.
Servite subito e scoprire se la prova del raviolone ripieno è riuscita al 100%, ovvero
quando lo taglierete il tuorlo dovrà uscire, non dovrà quindi essere cotto e la pasta non dovrà essere cruda...
Qualche consiglio, mentre lavorate la pasta evitate correnti d'aria ed aria condizionata, lavorate l'impasto per almeno 10 minuti e se avete la possibilità tiratela su una superficie ruvida, come per esempio un piano di legno.
martedì 19 febbraio 2013
Trofie, non solo al pesto
Solitamente quando penso alle trofie le immagino al pesto, come le ho sempre mangiate a dire il vero.
Una sera invece, ad una cena mi son state servite con gamberoni e crema di peperoni, e questo è tutto quel che so oltre al fatto che erano buonissime.
Era da un po' di tempo che volevo provare a farle a casa, ma un giorno non avevo le trofie poi dimenticavo i gamberoni o avevo solo mezzo peperone, oggi finalmente mi son trovata con tutti gli ingredienti. O meglio, gli ingredienti che ero sicura che servissero, ovvero trofie, peperoni e gamberoni.
Il resto degli ingredienti li ho aggiunti io, a dire il vero ho aggiunto ben poco, spesso la semplicità è la miglior scelta, ecco i miei ingredienti
trofie
2 peperoni
5/6 gamberoni
panna
vino bianco
timo
olio oliva
Ho iniziato con il preparare la crema di peperoni.
Una sera invece, ad una cena mi son state servite con gamberoni e crema di peperoni, e questo è tutto quel che so oltre al fatto che erano buonissime.
Era da un po' di tempo che volevo provare a farle a casa, ma un giorno non avevo le trofie poi dimenticavo i gamberoni o avevo solo mezzo peperone, oggi finalmente mi son trovata con tutti gli ingredienti. O meglio, gli ingredienti che ero sicura che servissero, ovvero trofie, peperoni e gamberoni.
Il resto degli ingredienti li ho aggiunti io, a dire il vero ho aggiunto ben poco, spesso la semplicità è la miglior scelta, ecco i miei ingredienti
trofie
2 peperoni
5/6 gamberoni
panna
vino bianco
timo
olio oliva
Ho iniziato con il preparare la crema di peperoni.
Ho messo i peperoni nel forno a 200° per circa mezz'ora, finché non si staccava la pelle.
Li ho pelati, tagliati a pezzetti e saltati in padella con un filo d'olio e del timo.
Li ho saltati per 5/10 minuti, giusto per farli insaporire un po', poi li ho frullati e aggiunto un goccio di panna, giusto per renderli più cremosi.
Buttate le trofie a bollire, ci vorranno all'incirca 10 minuti, nel frattempo pulite e tagliate a pezzetti i gamberoni, scottateli in un poco d'olio e sfumate con del vino bianco .
Quando il vino si sarà asciugato aggiungete un po' d'acqua di cottura lasciate cuocere a fuoco lento fino a quando saranno pronte le trofie.
Scolatele e buttatele nella pentola con i gamberoni, mantecate e aggiungete uno o due cucchiai di crema di peperoni, giusto per dare un po' di colore.
Il gusto dei peperoni non deve essere troppo forte, coprirebbe il gusto dei gamberoni, quindi quando servite "sporcate" il piatto con la crema di peperoni e poi versate sopra le trofie.
Il risultato? Nulla da invidiare a quelle del ristorante
Ottime
mercoledì 6 febbraio 2013
Linguine carciofi e zafferano
Come il mio solito ho visto una ricetta, l ho letta, mi ha colpito e.... non ho nè marcato gli ingredienti, nè il procedimento, nè dove l ho vista.
Ma dov’è il problema? Io tanto non seguo mai le ricette, prendo solo spunto e poi vado ad istinto e gusto personale. Mi piace dare sempre quel tocco personale che la rende mia, ma senza seguire nessun criterio logico, spesso le mie aggiunte o modifiche sono date dalla disponibilità della mia dispensa.
Ecco quindi la mia prima versione di pasta con carciofi e zafferano.
Si prima versione perchè mentre la preparavo avevo già in mente la prossima modifica, ma prima voglio provarla cosi, semplice.
Come pasta ho scelto le linguine, per questa ricetta mi sembrava la pasta ideale e per i carciofi ho preso semplicemente quelli in scatola.
Quindi, iniziamo con gli ingredienti
Linguine
barattolo di cuori di carciofo
vino bianco
aglio
olio
cornetti sbollentati ( questi perche mi erano avanzati dal pranzo, quindi li ho riciclati qui)
zafferano
brodo vegetale
Preparate i carciofi,
io li ho scolati e tagliati a listarelle,
mettete in una pentola dell’olio (io per cucinare uso quello di girasole, quello di oliva lo utilizzo solo a crudo) e 2 spicchi d’aglio, attenzione a non farlo bruciare.
Ora buttateci i carciofi ed i cornetti (se li avete) rosolate bene e sfumate con del vino bianco.
Per renderli belli morbidi li ho cotti a fuoco lento aggiungendo un mestolo di acqua di cottura delle linguine (che nel frattempo state preparando, vero?) e mezzo cucchiaino di estratto o brodo vegetale, potete insaporire anche solo con del sale.
Lascio cuocere a fuoco lento e coperto fino a quando mancano pochi, ma proprio pochi minuti alla cottura delle linguine.
In questi 2 minuti di tempo che mancano alle linguine per essere al denti fate cosi, cercate e togliete l’aglio, prendete ¾ del composto di carciofi, lo frullate e lo ributtate insieme a quelli che avete lasciato interi cosi da creare una bella crema, infine aggiungete lo zafferano.
Ora “butta la pasta”, io non l’ho scolata, l’ho presa con il forchettone direttamente dalla pentola con l’acqua e l’ho buttata nel sugo.
Quando ho impiattato ad ogniuno ho aggiunto un cucchiaio di carciofi rimasti interi
Per fare felice la mia dolce metà ho servito creando un nido con le linguine, dato che dopo averlo visto fare in una trasmissione TV mi aveva detto con sguardo triste che io non gli ho mai servito la pasta cosi.
Ed ecco il risultato
Ma dov’è il problema? Io tanto non seguo mai le ricette, prendo solo spunto e poi vado ad istinto e gusto personale. Mi piace dare sempre quel tocco personale che la rende mia, ma senza seguire nessun criterio logico, spesso le mie aggiunte o modifiche sono date dalla disponibilità della mia dispensa.
Ecco quindi la mia prima versione di pasta con carciofi e zafferano.
Si prima versione perchè mentre la preparavo avevo già in mente la prossima modifica, ma prima voglio provarla cosi, semplice.
Come pasta ho scelto le linguine, per questa ricetta mi sembrava la pasta ideale e per i carciofi ho preso semplicemente quelli in scatola.
Quindi, iniziamo con gli ingredienti
Linguine
barattolo di cuori di carciofo
vino bianco
aglio
olio
cornetti sbollentati ( questi perche mi erano avanzati dal pranzo, quindi li ho riciclati qui)
zafferano
brodo vegetale
Preparate i carciofi,
io li ho scolati e tagliati a listarelle,
mettete in una pentola dell’olio (io per cucinare uso quello di girasole, quello di oliva lo utilizzo solo a crudo) e 2 spicchi d’aglio, attenzione a non farlo bruciare.
Ora buttateci i carciofi ed i cornetti (se li avete) rosolate bene e sfumate con del vino bianco.
Per renderli belli morbidi li ho cotti a fuoco lento aggiungendo un mestolo di acqua di cottura delle linguine (che nel frattempo state preparando, vero?) e mezzo cucchiaino di estratto o brodo vegetale, potete insaporire anche solo con del sale.
Lascio cuocere a fuoco lento e coperto fino a quando mancano pochi, ma proprio pochi minuti alla cottura delle linguine.
In questi 2 minuti di tempo che mancano alle linguine per essere al denti fate cosi, cercate e togliete l’aglio, prendete ¾ del composto di carciofi, lo frullate e lo ributtate insieme a quelli che avete lasciato interi cosi da creare una bella crema, infine aggiungete lo zafferano.
Ora “butta la pasta”, io non l’ho scolata, l’ho presa con il forchettone direttamente dalla pentola con l’acqua e l’ho buttata nel sugo.
Quando ho impiattato ad ogniuno ho aggiunto un cucchiaio di carciofi rimasti interi
Per fare felice la mia dolce metà ho servito creando un nido con le linguine, dato che dopo averlo visto fare in una trasmissione TV mi aveva detto con sguardo triste che io non gli ho mai servito la pasta cosi.
Ed ecco il risultato
Questa appunto è la prima versione, la prossima volta vorrei aggiungere della panna o della ricotta.
Nel caso riusciste a prepararli prima di me fatemi sapere .
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